Che senso ha scalare una montagna?... Ciò che conta è sapere di aver compiuto qualcosa.
Bisogna esser convinti di poter resistere fino alla fine - sappiamo anche che non esistono sogni
che non valgano la pena di essere sognati... Abbiamo sconfitto un nemico?
No, abbiamo vinto noi stessi. Abbiamo conseguito qualcosa di pienamente soddisfacente...
Lottare e capire - una cosa non è possibile senza l'altra; questa è la vita...
fo2nuovaversione ha scritto:sta puttanata dell alpinismo eroico
ma basta.
fo2nuovaversione ha scritto:Cazzo, certi aspetti dell alpinismo sono retaggio della nostra cultura cristiana.
Ci hanno inculcato fin da piccolo che il cristo ha sofferto per noi e ci sembra giusto che dobbiamo soffrire a nostra volta in tutti gli aspetti della nostra vita.
Per cui non c è spazio per la gioia ma solo per sofferenza e martirizzazione.
Al giorno d oggi non è più un avventura disperata, sono cambiati i tempi, lo dice la stessa Vidal che aveva gli spit per tornare indietro. Se avesse veramente voluto partire per un vero e proprio naufragio avrebbe lasciato a terra la sua assicurazione sulla vita e credo che nessuno avrebbe avuto nulla da dire.
il fatto della cima ad ogni costo credo che sia stato superato da un bel pezzo.
i grandi alpinisti contemporanei hanno rinunciato + volte ad una linea perchè " non si passava" quando magari bastava mettere un 50mt di spit (su una linea di 1000 metri che vuoi che sia?), un grande esempio di etica. penso che A sia + qualificato di me per riportare gli esempi.
e sempre i grandi quando si rendono conto che non ce la fanno, scendono.
per cui basta ste cazzate, se ne è resa conto lei stessa di aver fatto una cagata questa volta.
"retaggio paleocristiano": sappiate che se azzerate su spit (chiamati con altro termine, ma se te lo dico capisci chi è) e vi sentite in colpa, siete semplicemente vittime di un retaggio paleocristiano, per l'appunto il senso di colpa.

Topocane ha scritto:ecco
colui che parla degli infissi geotecnici
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se lo sa g, azz
che ragioni come lui
... hai ragione fo ... Mi ricordi mia zia quando da dell'idiota agli alpinisti ed ai climber perché si fanno un culo così' per scalare montagne e pareti ... Lei ha capito tutto della vita ... E soprattutto sa di cosa sta parlando ...fo2nuovaversione ha scritto:Cazzo, certi aspetti dell alpinismo sono retaggio della nostra cultura cristiana.
Ci hanno inculcato fin da piccolo che il cristo ha sofferto per noi e ci sembra giusto che dobbiamo soffrire a nostra volta in tutti gli aspetti della nostra vita.
Per cui non c è spazio per la gioia ma solo per sofferenza e martirizzazione.
Al giorno d oggi non è più un avventura disperata, sono cambiati i tempi, lo dice la stessa Vidal che aveva gli spit per tornare indietro. Se avesse veramente voluto partire per un vero e proprio naufragio avrebbe lasciato a terra la sua assicurazione sulla vita e credo che nessuno avrebbe avuto nulla da dire.
il fatto della cima ad ogni costo credo che sia stato superato da un bel pezzo.
i grandi alpinisti contemporanei hanno rinunciato + volte ad una linea perchè " non si passava" quando magari bastava mettere un 50mt di spit (su una linea di 1000 metri che vuoi che sia?), un grande esempio di etica. penso che A sia + qualificato di me per riportare gli esempi.
e sempre i grandi quando si rendono conto che non ce la fanno, scendono.
per cui basta ste cazzate, se ne è resa conto lei stessa di aver fatto una cagata questa volta.
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